• Nutrizione e Attività Fisica

    Nutrizione e Attività Fisica

    …“se fossimo in grado di fornire a ciascun individuo la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, né in difetto né in eccesso, avremmo trovato la giusta strada per la salute”… questa semplicissima affermazione, pronunciata più di 2000 anni fa da Ippocrate ma ancora oggi ritenuto il padre della medicina preventiva, seppur ormai datata, è ancora di grandissima attualità e sta ad indicare come un giusto equilibrio tra nutrizione ed attività fisica sia la chiave per il benessere fsicofisico di un individuo. Il movimento fisico porta infatti ad un miglioramento dello stato di salute, solo se accompagnato da una nutrizione corretta e bilanciata; è da questa unione che scaturisce la condizione di benessere globale dell’individuo.

    Ai giorni nostri, il binomio “nutrizione e attività fisica” è più che mai considerato.
    È ormai scientificamente dimostrato che l’esercizio fisico associato ad una sana alimentazione, ancor meglio se praticato fin dall’infanzia, previene l’insorgenza e lo sviluppo di molte patologie ormai tristemente diffuse, dal diabete alle malattie cardiache, dall’ipertensione all’osteoporosi; svolgere una regolare attività fisica di moderata intensità favorisce uno stile di vita sano, con notevoli benefici sulla salute generale della persona. L’esercizio fisico, preferibilmente di tipo aerobico, non deve essere necessariamente intenso: sono sufficienti 30 minuti di movimento (cammino, nuoto, bicicletta, ecc) al giorno, per almeno cinque volte a settimana, per godere di molteplici benefici.
    Al tempo stesso mangiare in modo corretto ed equilibrato rappresenta l’elisir di lunga vita.
    Una corretta alimentazione trova la sua espressione in una adeguata e variata combinazione di tutti i nutrienti di cui il nostro organismo ha bisogno per fornire in modo equilibrato l’energia necessaria ai fabbisogni muscolari, cerebrali, cellulari e per il mantenimento della temperatura corporea; per fornire materiale plastico per la crescita, la sostituzione e la riparazione dei nostri tessuti; ed infine per fornire il materiale regolatore per tutti i processi biologici (enzimatici, ormonali, immunitari, ecc.).
    E allora, senza alcuna esclusione, diamo spazio a carboidrati, proteine, grassi, vitamine, sali minerali e, in ultimo ma, non di minore importanza, acqua. In particolare il 55-60% dell’apporto calorico giornaliero deve provenire dai carboidrati, il 25-30% dai lipidi, il 10-15% dalle proteine. E ricordiamo che l’assenza o la carenza di uno di questi nutrienti è responsabile di patologie anche gravi.
    Spesso, riguardo al rapporto tra nutrizione ed attività fisica, è luogo comune ritenere che chi pratica sport, anche a livello amatoriale, debba adottare un regime dietetico abbondante nei confronti di certi nutrienti con l’idea di migliorare le proprie prestazioni o la forma fisica. In realtà va tenuto presente che l’eccesso di talune sostanze può portare a problemi di diverso tipo dovuti allo stress metabolico al quale è sottoposto il nostro organismo che si trova quindi a dover gestire un eccesso di nutrienti.
    D’altro canto, esistono anche i casi di così detta malnutrizione tipica di coloro che praticano diete quantitativamente e/o qualitativamente carenti. Ricordiamo che per perdere peso non vanno eliminati né i macro né i micronutrienti, in primis i carboidrati complessi, e sopratutto non bisogna basarsi solo sulle calorie.
    Solo la pratica di un’attività fisica corretta e costante aumenta dal 20% al 40% il numero delle calorie bruciate nell’arco della giornata.
    Sebbene il binomio “nutrizione-attività sportiva” sia valido per tutte le fasce di età, ancor più stringente deve esserlo per le nuove generazioni. Incentivare una giusta alimentazione con un adeguato esercizio fisico fin dalla giovane età dovrebbe essere impegno di tutti; a partire dalle famiglie, dalle scuole, dalle strutture sanitarie e ludiche, pubbliche e private. Praticare una giusta attività fisica nell’età adolescenziale, non solo influisce positivamente sulla crescita, ma pone le basi per lo stato di salute futuro dell’individuo. E’ infatti nella fase di crescita che il metabolismo si programma e guida tutto il resto della vita. Vien da sé che, solo partendo da buone e solide fondamenta, è possibile costruire una struttura forte e resistente a qualsiasi intemperia.

    Barbara Cuccu  Biologa Nutrizionista

    BARBARA

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